Migrare da WooCommerce a Shopify: guida passo passo
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Migrare da WooCommerce a Shopify: guida passo passo

Come passare da WooCommerce a Shopify senza perdere prodotti, clienti, ordini e posizionamento su Google: cosa si trasferisce, redirect, plugin ed errori da evitare.

Alessio Biagini7 min di lettura

Molti e-commerce italiani sono nati su WooCommerce: si parte da WordPress, si aggiunge il plugin e in poco tempo il negozio è online. Il problema arriva dopo, quando crescono prodotti, ordini e plugin. Il sito rallenta, ogni aggiornamento rischia di rompere qualcosa e la manutenzione costa più di quanto porta.

In questa guida vediamo come si fa a migrare da WooCommerce a Shopify senza perdere prodotti, clienti, ordini e posizionamento su Google: cosa cambia tra le due piattaforme, cosa si trasferisce, come si gestiscono indirizzi e plugin, e gli errori da evitare. È il dettaglio pratico della nostra guida generale alla migrazione a Shopify.

WooCommerce e Shopify: cosa cambia davvero

La differenza principale non è estetica, è di gestione. Su WooCommerce il negozio vive su un tuo hosting: server, sicurezza, backup e aggiornamenti di WordPress e dei plugin sono a carico tuo. Su Shopify l'infrastruttura è gestita dalla piattaforma: velocità, sicurezza e aggiornamenti sono inclusi, e le funzioni in più si aggiungono con le app.

  • Plugin contro app: ogni plugin di WooCommerce va sostituito con una funzione nativa di Shopify o con un'app equivalente.
  • Struttura degli indirizzi: Shopify usa percorsi fissi, quindi quasi tutti gli URL cambiano e vanno reindirizzati.
  • Varianti: le variazioni di WooCommerce diventano varianti di Shopify, organizzate in opzioni come taglia, colore o materiale.
  • Checkout: quello di Shopify è uno dei più veloci e affidabili, con pagamenti rapidi come Shop Pay, Apple Pay e Google Pay.

Cosa si trasferisce da WooCommerce a Shopify

  • Prodotti semplici e variabili, con immagini, descrizioni, prezzi, codici SKU e giacenze.
  • Categorie e tag, che diventano collezioni e tag di Shopify.
  • Attributi: quelli che generano varianti diventano opzioni, gli altri diventano metafield, così restano filtrabili e visibili in scheda prodotto.
  • Clienti con indirizzi e storico ordini. Le password non si trasferiscono per sicurezza: i clienti ricevono un invito ad attivare il nuovo account.
  • Ordini storici, utili per assistenza, segmenti ed email marketing.
  • Codici sconto e buoni, ricreati come sconti di Shopify.
  • Recensioni, importate in un'app di recensioni compatibile.
  • Pagine e articoli del blog di WordPress, con immagini e testi.

Noi facciamo il trasferimento con il nostro connettore, che legge i dati da WooCommerce tramite API, li trasforma secondo la mappatura decisa insieme e li scrive su Shopify in un ambiente di prova. Il metodo completo, in sette fasi, è descritto nella pagina sulla migrazione a Shopify.

Gli indirizzi: il punto più delicato

WordPress e Shopify organizzano gli URL in modo diverso. Se non si reindirizzano tutti, Google trova pagine che non esistono più e il traffico organico scende. Ecco le corrispondenze più comuni:

  • schede prodotto: /product/nome-prodotto/ diventa /products/nome-prodotto
  • categorie: /product-category/scarpe/ diventa /collections/scarpe
  • pagine: /chi-siamo/ diventa /pages/chi-siamo
  • articoli: /2024/05/titolo-articolo/ o /titolo-articolo/ diventano /blogs/news/titolo-articolo

Per ogni vecchio indirizzo si imposta un redirect 301 verso la pagina equivalente, mai verso la home. Prima della messa online si caricano tutti i redirect su Shopify, poi si controlla in Search Console che Google segua i nuovi indirizzi.

Insieme agli indirizzi si portano su Shopify anche titoli e meta description scritti negli anni (per esempio con Yoast o Rank Math), i testi alternativi delle immagini e i dati strutturati di prodotto, così le pagine arrivano su Shopify con le stesse informazioni che Google conosce già.

Plugin di WooCommerce: con cosa si sostituiscono

  • Pagamenti (Stripe, PayPal, bonifico): Shopify Payments, PayPal e metodi manuali, già integrati.
  • Spedizioni: tariffe native di Shopify o app dei corrieri.
  • Abbonamenti (WooCommerce Subscriptions): app di abbonamenti per Shopify, con migrazione dei piani attivi da pianificare a parte.
  • Multilingua (WPML, Polylang): Shopify Markets e traduzioni native, con indirizzi per lingua.
  • Email marketing (Mailchimp, Klaviyo): si ricollegano a Shopify mantenendo liste e automazioni.
  • Fatturazione e gestionale: app di fatturazione elettronica o collegamento diretto al gestionale tramite il nostro connettore.
  • Filtri, wishlist, recensioni: funzioni del tema o app dedicate.

Prima di iniziare facciamo l'inventario di tutti i plugin attivi: alcuni non servono più, altri vanno sostituiti, e per ognuno decidiamo la soluzione su Shopify.

Come si fa la migrazione, passo per passo

  1. Check del sito: elenco di tutti gli URL, delle pagine che portano traffico e dei link da altri siti, inventario di plugin e integrazioni.
  2. Mappatura dei dati: per ogni campo di WooCommerce decidiamo dove va su Shopify (opzioni, metafield, collezioni, tag).
  3. Trasferimento in prova: il connettore porta prodotti, clienti e ordini su Shopify in un ambiente di prova, dove li verifichiamo.
  4. Redirect e contenuti: mappa vecchio URL e nuovo URL, titoli, descrizioni e testi alternativi.
  5. App e integrazioni: pagamenti, spedizioni, email marketing, gestionale, marketplace.
  6. Tema e checkout: frontend su Shopify pensato per convertire, con attenzione alla velocità da telefono.
  7. Messa online: ultima sincronizzazione degli ordini, cambio del dominio, redirect attivi, ordini di prova e controllo del tracciamento. Senza fermare le vendite.

Gli errori da evitare

  • Lasciare indietro gli articoli del blog: spesso portano traffico da anni e vanno trasferiti con i loro redirect.
  • Reindirizzare tutto alla home: Google lo tratta come pagine scomparse.
  • Importare le variazioni come prodotti separati: si perdono codici, giacenze e filtri.
  • Dimenticare i plugin "invisibili", come quelli che inviano gli ordini al gestionale o i dati ai pixel delle campagne.
  • Cambiare dominio o struttura del sito nello stesso momento: meglio una cosa alla volta, per non sommare i rischi.

Domande frequenti

Perdo il posizionamento su Google passando da WooCommerce a Shopify?

Non se la migrazione è fatta bene: redirect 301 per ogni vecchio indirizzo, titoli e descrizioni mantenuti e controllo di Search Console nelle settimane successive.

Posso tenere il blog?

Sì. Gli articoli di WordPress si trasferiscono sul blog di Shopify con testi, immagini e redirect dai vecchi indirizzi.

Quanto tempo serve?

Dipende da numero di prodotti, plugin e integrazioni. I tempi li valutiamo nella call iniziale e nell'analisi tecnica, e li trovi scritti nel piano prima di iniziare.

Devo fermare le vendite?

No. Si lavora in un ambiente di prova e si passa al nuovo negozio in un momento concordato.

Stai pensando di lasciare WooCommerce?

Partiamo da un'analisi del tuo negozio: plugin, dati, integrazioni e indirizzi indicizzati. Ti diciamo con franchezza cosa si trasferisce, con quali rischi e se il passaggio a Shopify conviene davvero. Puoi valutare la tua migrazione oppure leggere i casi reali di Ham Radio Shop ed El Vaquero.

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