Migrare da WooCommerce a Shopify: guida passo passo
Come passare da WooCommerce a Shopify senza perdere prodotti, clienti, ordini e posizionamento su Google: cosa si trasferisce, redirect, plugin ed errori da evitare.
Molti e-commerce italiani sono nati su WooCommerce: si parte da WordPress, si aggiunge il plugin e in poco tempo il negozio è online. Il problema arriva dopo, quando crescono prodotti, ordini e plugin. Il sito rallenta, ogni aggiornamento rischia di rompere qualcosa e la manutenzione costa più di quanto porta.
In questa guida vediamo come si fa a migrare da WooCommerce a Shopify senza perdere prodotti, clienti, ordini e posizionamento su Google: cosa cambia tra le due piattaforme, cosa si trasferisce, come si gestiscono indirizzi e plugin, e gli errori da evitare. È il dettaglio pratico della nostra guida generale alla migrazione a Shopify.
WooCommerce e Shopify: cosa cambia davvero
La differenza principale non è estetica, è di gestione. Su WooCommerce il negozio vive su un tuo hosting: server, sicurezza, backup e aggiornamenti di WordPress e dei plugin sono a carico tuo. Su Shopify l'infrastruttura è gestita dalla piattaforma: velocità, sicurezza e aggiornamenti sono inclusi, e le funzioni in più si aggiungono con le app.
- Plugin contro app: ogni plugin di WooCommerce va sostituito con una funzione nativa di Shopify o con un'app equivalente.
- Struttura degli indirizzi: Shopify usa percorsi fissi, quindi quasi tutti gli URL cambiano e vanno reindirizzati.
- Varianti: le variazioni di WooCommerce diventano varianti di Shopify, organizzate in opzioni come taglia, colore o materiale.
- Checkout: quello di Shopify è uno dei più veloci e affidabili, con pagamenti rapidi come Shop Pay, Apple Pay e Google Pay.
Cosa si trasferisce da WooCommerce a Shopify
- Prodotti semplici e variabili, con immagini, descrizioni, prezzi, codici SKU e giacenze.
- Categorie e tag, che diventano collezioni e tag di Shopify.
- Attributi: quelli che generano varianti diventano opzioni, gli altri diventano metafield, così restano filtrabili e visibili in scheda prodotto.
- Clienti con indirizzi e storico ordini. Le password non si trasferiscono per sicurezza: i clienti ricevono un invito ad attivare il nuovo account.
- Ordini storici, utili per assistenza, segmenti ed email marketing.
- Codici sconto e buoni, ricreati come sconti di Shopify.
- Recensioni, importate in un'app di recensioni compatibile.
- Pagine e articoli del blog di WordPress, con immagini e testi.
Noi facciamo il trasferimento con il nostro connettore, che legge i dati da WooCommerce tramite API, li trasforma secondo la mappatura decisa insieme e li scrive su Shopify in un ambiente di prova. Il metodo completo, in sette fasi, è descritto nella pagina sulla migrazione a Shopify.
Gli indirizzi: il punto più delicato
WordPress e Shopify organizzano gli URL in modo diverso. Se non si reindirizzano tutti, Google trova pagine che non esistono più e il traffico organico scende. Ecco le corrispondenze più comuni:
- schede prodotto:
/product/nome-prodotto/diventa/products/nome-prodotto - categorie:
/product-category/scarpe/diventa/collections/scarpe - pagine:
/chi-siamo/diventa/pages/chi-siamo - articoli:
/2024/05/titolo-articolo/o/titolo-articolo/diventano/blogs/news/titolo-articolo
Per ogni vecchio indirizzo si imposta un redirect 301 verso la pagina equivalente, mai verso la home. Prima della messa online si caricano tutti i redirect su Shopify, poi si controlla in Search Console che Google segua i nuovi indirizzi.
Insieme agli indirizzi si portano su Shopify anche titoli e meta description scritti negli anni (per esempio con Yoast o Rank Math), i testi alternativi delle immagini e i dati strutturati di prodotto, così le pagine arrivano su Shopify con le stesse informazioni che Google conosce già.
Plugin di WooCommerce: con cosa si sostituiscono
- Pagamenti (Stripe, PayPal, bonifico): Shopify Payments, PayPal e metodi manuali, già integrati.
- Spedizioni: tariffe native di Shopify o app dei corrieri.
- Abbonamenti (WooCommerce Subscriptions): app di abbonamenti per Shopify, con migrazione dei piani attivi da pianificare a parte.
- Multilingua (WPML, Polylang): Shopify Markets e traduzioni native, con indirizzi per lingua.
- Email marketing (Mailchimp, Klaviyo): si ricollegano a Shopify mantenendo liste e automazioni.
- Fatturazione e gestionale: app di fatturazione elettronica o collegamento diretto al gestionale tramite il nostro connettore.
- Filtri, wishlist, recensioni: funzioni del tema o app dedicate.
Prima di iniziare facciamo l'inventario di tutti i plugin attivi: alcuni non servono più, altri vanno sostituiti, e per ognuno decidiamo la soluzione su Shopify.
Come si fa la migrazione, passo per passo
- Check del sito: elenco di tutti gli URL, delle pagine che portano traffico e dei link da altri siti, inventario di plugin e integrazioni.
- Mappatura dei dati: per ogni campo di WooCommerce decidiamo dove va su Shopify (opzioni, metafield, collezioni, tag).
- Trasferimento in prova: il connettore porta prodotti, clienti e ordini su Shopify in un ambiente di prova, dove li verifichiamo.
- Redirect e contenuti: mappa vecchio URL e nuovo URL, titoli, descrizioni e testi alternativi.
- App e integrazioni: pagamenti, spedizioni, email marketing, gestionale, marketplace.
- Tema e checkout: frontend su Shopify pensato per convertire, con attenzione alla velocità da telefono.
- Messa online: ultima sincronizzazione degli ordini, cambio del dominio, redirect attivi, ordini di prova e controllo del tracciamento. Senza fermare le vendite.
Gli errori da evitare
- Lasciare indietro gli articoli del blog: spesso portano traffico da anni e vanno trasferiti con i loro redirect.
- Reindirizzare tutto alla home: Google lo tratta come pagine scomparse.
- Importare le variazioni come prodotti separati: si perdono codici, giacenze e filtri.
- Dimenticare i plugin "invisibili", come quelli che inviano gli ordini al gestionale o i dati ai pixel delle campagne.
- Cambiare dominio o struttura del sito nello stesso momento: meglio una cosa alla volta, per non sommare i rischi.
Domande frequenti
Perdo il posizionamento su Google passando da WooCommerce a Shopify?
Non se la migrazione è fatta bene: redirect 301 per ogni vecchio indirizzo, titoli e descrizioni mantenuti e controllo di Search Console nelle settimane successive.
Posso tenere il blog?
Sì. Gli articoli di WordPress si trasferiscono sul blog di Shopify con testi, immagini e redirect dai vecchi indirizzi.
Quanto tempo serve?
Dipende da numero di prodotti, plugin e integrazioni. I tempi li valutiamo nella call iniziale e nell'analisi tecnica, e li trovi scritti nel piano prima di iniziare.
Devo fermare le vendite?
No. Si lavora in un ambiente di prova e si passa al nuovo negozio in un momento concordato.
Stai pensando di lasciare WooCommerce?
Partiamo da un'analisi del tuo negozio: plugin, dati, integrazioni e indirizzi indicizzati. Ti diciamo con franchezza cosa si trasferisce, con quali rischi e se il passaggio a Shopify conviene davvero. Puoi valutare la tua migrazione oppure leggere i casi reali di Ham Radio Shop ed El Vaquero.
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